Was there life before computer?

gli strumenti di calcolo prima dell'era digitale


Il computer di Antikythera


Last but not least, questo eccezionale reperto ritrovato nel relitto di una nave naufragata attorno all'80 a.C. sulle coste dell'isola greca di Antikythera.

Scoperto agli inizi del '900 il suo funzionamento non è ancora stato del tutto chiarito, ma è certamente il primo tentativo di ottenere un risultato matematico utilizzando una macchina.

I resti del "Calcolatore di Antikythera" al museo archeologico di Atene

Si tratta di un planetario la cui provenienza è attribuibile alla scuola di Rodi dove, tra il secondo e il primo secolo a.C., operarono gli astronomi Gemino e Posidonio. Si hanno infatti notizie della costruzione di un planetario ad opera di Posidonio e anche Cicerone scrive di un planetario attribuito ad Archimede ma, prima di questo ritrovamento, era ritenuto improbabile che all'epoca si potessero realizzare strumenti così raffinati. Rispettandone l'architettura la Hublot ha presentato nel 2011 un prezioso orologio-cosmografo: è la prima volta che un mastro orologiaio si ispira a un movimento così antico.

    Il calcolatore di Antikythera © The Antikythera Mechanism Research Project

Il reperto: nella sua immagine radiografica si intravedono i vari rotismi

Il meccanismo, composto da 32 ruote dentate, era azionato da una manovella e gli ingranaggi facevano ruotare delle lancette su 3 quadranti (i primi conosciuti). Il tutto aveva le dimensioni di una scatola di scarpe e la tecnica costruttiva presenta delle sorprese: il "cuore" del calcolatore è un ingranaggio epicicloidale, sistema composto da una o più ruote con asse fisso e da una con asse mobile, scoperto in Europa solo nel 1841. Questo principio, oggi utilizzato nei differenziali delle automobili col nome di "planetario", nel calcolatore di Antikythera serviva per porre in relazione i moti di rotazione con i moti di rivoluzione astronomici.

Dalle porzioni rimaste si deduce che era in grado di determinare le posizioni di Sole e Luna rispetto alle costellazioni ed a prevedere le eclissi. Era concepito per il sistema eliocentrico: il rotismo principale ha infatti la funzione di riprodurre il rapporto 254/19 cioè le 254 rivoluzioni della Luna in 19 anni solari (Ciclo di Metone). Nelle poche iscrizioni leggibili compaiono precisi riferimenti a ulteriori cicli astronomici come il Ciclo di Callippo e il Ciclo di Saros, noto anche come ciclo delle eclissi.

   

Ricostruzione del planetario eseguita da Tatjana J. van Vark

Giornale "Unione Sarda", 31 maggio 2008

Nel 2006 ad Olbia, in Sardegna, è stata ritrovata una porzione di ruota dentata in bronzo risalente alla fine del terzo secolo a.C. e molto simile ai resti del calcolatore di Antikythera: si tratta del più antico ingranaggio della storia. La scoperta è fondamentale non solo per il periodo storico e per le piccole dimensioni (circa 4 cm di diametro) ma sopratutto per un aspetto sorprendente: i denti non sono triangolari, ma hanno una forma molto prossima all'evolvente di cerchio. Abbiamo visto nella storia dei calcolatori quanta difficoltà hanno avuto gli inventori per vincere l'attrito nei calcolatori meccanici, se avessero avuto a disposizione questa tecnologia, riscoperta solo alla fine dell'800, la storia sarebbe stata molto diversa.

Credits

Le informazioni sul calcolatore di Antikythera provengono quasi testualmente da un articolo del Prof. Gian Nicola Cabizza, responsabile tecnico del planetario dell'Unione Sarda di Cagliari, pubblicato sulla rivista Mathesis, Anno V n. 11 - Dicembre 2008: www.filosofiscienza.it/pdf/mathesis11.pdf.




Nicola Marras 2008

Credits: The Antikythera Mechanism Research Project

      

Valid CSS 3!      Valid HTML 4.01!

Se visualizzate questa pagina priva del menù laterale
di navigazione cliccate sul banner per rientrare nel sito