Was there life before computer?

gli strumenti di calcolo prima dell'era digitale


Quintino Sella


Nonostante il primo strumento di calcolo analogico sia stato costruito proprio in Italia da Galileo Galilei, il regolo calcolatore rimase a lungo sconosciuto nel nostro paese e vi fu introdotto solo alla fine dell'800 da Quintino Sella, uno studioso ancora oggi apprezzatissimo all'estero e da noi quasi dimenticato.

Quintino Sella: la sua scrivania è oggi
utilizzata dal Ministro dell'Economia

Scienziato rigoroso, politico accorto, intellettuale raffinato, sportivo appassionato, industriale di successo. Fu grazie a queste poliedriche qualità di Quintino Sella, per tre volte Ministro delle Finanze, che il neonato Regno d'Italia riuscì a raggiungere il pareggio del bilancio acquisendo credibilità nei consessi internazionali.

Prima di dedicarsi alla politica Sella fu docente di geometria, poi professore di matematica e di mineralogia. Fra il 1854 e il 1861 si concentrò nello studio della cristallografia e per questi suoi lavori gli fu dedicato un minerale: la Sellaite.

Appassionato alpinista fu a capo della prima spedizione che raggiunse la vetta del Monviso, a quota 3.841, e promosse la costituzione del Club Alpino Italiano. La sua opera "Teorica e pratica del regolo calcolatore", del 1859, diede un contributo essenziale all'introduzione di questo strumento nel nostro paese. Considerato un modello didattico il volume ebbe vasta diffusione in Italia ed all'estero e fu adottato nelle scuole tecniche e di applicazione per ingegneri. Oltre a descrivere con precisione e semplicità lo strumento Sella ne illustra l'utilità pratica attraverso regole ed esempi, corredati da un quadro grafico con gli schemi di utilizzo per i calcoli più comuni e una tavola con le differenti scale e regoli scorrevoli. Un'edizione in lingua francese apparve a Parigi nel 1863.

Sella, membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione dal 1859, promosse importanti iniziative scientifiche e culturali, volte ad indirizzare la scuola e la ricerca scientifica del paese verso una prospettiva europea. Considerava la scienza un veicolo di comunicazione fra i popoli da porre fuori dall' ingerenza della politica e durante un discorso alla Camera sostenne:

"Bisogna pigliare i giovani fino dalla infanzia, avviarli alle scuole secondarie, e poi dare a costoro i più alti uffizi che si possano affidare all'umanità, come la direzione delle coscienze e l'educazione della gioventù. Dunque io dico fuori i lumi! Questo deve essere il nostro intento, né solo a Roma ma in tutto il Paese."

Un programma valido ancora oggi.

Scaricate il testo di Sella sui regoli calcolatori




Nicola Marras 2008

      

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