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Storia della mia TR4

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Poichè una vecchia auto diventa affascinante per il suo vissuto, ci siamo divertiti a ricostruirne la storia verificando l'estratto cronologico e rintracciando tutti i proprietari:

la nostra vettura fu acquistata nuova nel maggio 1963 presso la concessionaria Ducati Motor di Bologna per ca. Lit. 2.700.000 (compresi I.G.E ed accessori) da Angelo Masina di Bologna che poco dopo montò il tetto rigido, pagato Lit. 100.000, passando nel gennaio '66 a Mario Masi di Bazzano, a cui serviva esclusivamente per il viaggio di nozze e che la versò poco dopo ad un concessionario per comperare una berlina: la moglie ricorda ancora la cura con cui veniva tenuta e che a bordo non si poteva fumare per evitare di sporcarla.

A fine marzo '67 fu regalata per la laurea a Giovanni Cornelio (Ferrara - 0532 209218) prendendo la targa FE 98680. Il concessionario presso il quale fu acquistata rimosse il tetto rigido, non richiesto, vendendolo a parte. Fu poco utilizzata tranne che per un viaggio in Romania dove venne leggermente tamponata da una Volvo di svedesi rovinandosi la marmitta, mentre un sasso trovato sulla strada verso Zabrov non lasciava altre tracce che una piccola ammaccatura sul pianale; in quegli anni la meccanica era mantenuta da Stefano Arborini di Ferrara (0532 64335) che, contattato, ci ha fornito diversi ricambi originali e molti preziosi consigli per il restauro.

Nel novembre del 1970 venne acquistata come seconda macchina da Giuseppe Cazzani (Vicenza - 044 4322397), che fece revisionare la testata dalla Ducati Meccanica di Bologna in quanto perdeva compressione. In quell'occasione fu inoltre sostituita la pompa della frizione e vennero montati il servofreno, i lampeggiatori di emergenza e l'elettroventola. Cazzani la cedette per inutilizzo nel giugno '72 al suo amico Roberto Venturini (Bologna - 051 226153), che conserva ancora come ricordo il tonneau cover originale.

Nell'ottobre 1973 a ca. 60.000 Km. Venturini ruppe l' albero motore, difetto tipico della TR4, e non deside rando effettuare la riparazione, la vendette nelle condizioni in cui si trovava a Norberto Aiolfi di Veiano (Cremona - 0373 200354): la targa divenne CR 185023. Aiolfi si procurò tutti i ricambi a Milano dal concessionario Tarchini e l'anno successivo fece rifare comple tamente il motore dalla nota officina Moroni di Lodi (0371 35218).

Nel maggio '76, preoccupato per il continuo aumenta re del prezzo del carburante, Aiolfi la rivendette a Silvano Pandini di Milano, che la desiderava per le sole vacanze estive e che la cedette in novembre ad un appassionato Triumph, Roberto Peduzzi di Gussago (BR). Peduzzi, ora deceduto, la mantenne sempre con grande cura facendone inoltre rivestire gli interni in pelle. Dopo la sua morte l'auto rimase per più di un anno presso un autosalone, entrando infine in possesso nel gennaio '83 di Moreno Farneti (Bologna - 051 24 0025), mio vicino di casa, ancora in discrete condizioni avendo percorso complessivamente ca. 91.000 Km.Farneti, allora corridore di formula tre, provvedeva a reimmatricolarla BO 980334 e ne effettuava un integra le restauro presso il suo preparatore di fiducia, Luciano Comaggi (051 240353), rivedendo completamente il motore e la frizione, eliminando tutte le tracce di ruggine dalla carrozzeria e sostituendo cerchi, pneumatici, capote e tonneau cover. I lavori, eseguiti senza fretta, durarono circa due anni.

Utilizzata pochissimo fu venduta per motivi familiari nel 1989 ad un mio conoscente di Cagliari, Pietro Cariello, con poco più di 100.000 Km. Quasi subito Cariello, in difficoltà economiche, la cedette con una semplice procura a vendere a Galdino Saba (070 660242), noto collezionista, presidente del mio club di auto d'epoca e consigliere nazionale ASI, che la guidò solo in occasione di manifestazioni storiche mentre il suo meccanico ne seguiva regolarmente la manutenzione.

Nel 2000 l'auto aveva percorso complessivamente ca. 105.000 Km., come dimostrato anche dai pneu matici, marcati 1983 e sostituiti dopo 17 anni per vecchiaia col battistrada ancora in ottime condizioni. In quell'anno, desiderando un auto d'epoca guidabile quotidianamente, scambiavo la mia Salmson AL3 sport del 1922 con la Triumph.

La vettura era in pratica ferma da più di 10 anni e ne abbiamo quindi intrapreso il completo ripristino, in buona parte a carico dello stesso Saba, incominciato nel 2000 a Cagliari e terminato l'anno successivo a Numana (AN), per un importo complessivo di ca. Lit. 31.000.000 (ca. € 16.000) fra manodopera e ricambi: tutti i particolari soggetti ad usura sono stati revisionati o sostituiti ed il rimontaggio è stato effettuato con gran cura, correggendo diverse mediocri riparazioni accu mulatesi nel tempo. L'impostazione è stata quella di far apparire la vettura ben conservata piuttosto che restaurata. In ultimo, grazie all' aiuto di Edgardo Michelotti, figlio del progettista della TR4, è stato ripristinato il rarissimo tetto rigido (surrey top) originale, completo di parte centrale sia rigida che in vinile, che permette di effettuare lunghi viaggi con maggiore comodità. Guarda i lavori in dettaglio.

Terminati i lavori io e mia moglie abbiamo viaggiato senza problemi attraverso Lazio, Sardegna, Corsica, Toscana, Umbria e Marche e continuiamo ad usarla regolarmente nei week end e durante il periodo estivo, curandone sempre la normale manutenzione e partecipando a vary rallies e raduni di autostoriche.


Nicola Marras 2004

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