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Mostre scambio inglesi: istruzioni per l'uso |
Da TRavelling - Periodico informativo del TR Register Italy - n°1/2004 |
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Partecipare invece è molto più semplice di quanto sembri, infatti con la recente diffusione delle compagnie aeree "low cost" è ormai relativamente facile biglietti aerei di andata e ritorno per meno di cinquanta euro comprese le tasse aeroportuali rendendo Auto Jumble, Triumph Show e Triumph international weekend davvero accessibili a tutti. |
Non è pero tutt'oro quel che luccica e come in tutte le cose bisogna stare attenti a non sbagliare per inesperienza, rendendo inutile e dispendioso un viaggio di questo tipo. Ecco quindi alcuni consigli basati sull'esperienza personale nella speranza di farvi evitare errori che potrebbero rovinarvi la festa. |
Prima di tutto il biglietto: ormai le compagnie che fanno questo tipo di voli sono abbastanza numerose, anche con partenze da aeroporti e con orari diversi (come ad esempio la Ryanair); le prenotazioni si fanno con la massima facilità attraverso internet, con conferma immediata della disponibilità e del prezzo. |
E' addiritura possibile, scegliendo una fiera abbastanza vicina all'aeroporto di arrivo, riuscire a fare andata e ritorno in giornata, anche se è consigliabile dedicare al viaggio almeno due giorni, concedendosi una cena al pub ed una passeggiata in qualche antico centro storico. |
Normalmente è più facile trovare biglietti a prezzi davvero stracciati se non ci si fissa su un orario od una data precisi, quindi tenete presente che se non trovate l'occasione giusta non perdete niente: le mostre scambio sono così numerose che basta rimandare il viaggio alla fiera successiva. |
Per il pagamento si provvede direttamente in linea ma, anche se siete fra quelli che non hanno piacere di usare la propria carta sul Web per paura di clonazioni, nessun problema: potete acquistare delle carte prepagate in tabaccheria, limitando il rischio al valore della carta. |
Eventuali residui di credito sulla carta possono poi essere usati per pagare attraverso qualsiasi POS, magari solo per fare benzina. |
Insieme al volo e sullo stesso sito si può prenotare una vettura a prezzi per noi italiani impensabili, ad esempio con 60 Euro si può prendere a nolo una Focus per due giorni. |
La scelta della partenza è particolarmente delicata: fate bene attenzione agli orari di arrivo in GB, perchè gli alberghi ed i locali in Inghilterra funzionano diversamente dai nostri ed è abbastanza difficile trovare da dormire nei convenientissimi Bed and Breackfast oltre le 18.00 ed addiritura quasi impossibile trovare da mangiare dopo le 20.00, sopratutto fuori dai grandi centri. |
Se il vostro viaggio è già definito e pensate di arrivare il giorno prima della mostra è quindi meglio prenotare, sempre attraverso internet, un Bed and Breakfast vicino alla località della manifestazione, avvertendo che si arriverà tardi ed una volta sbarcati preoccuparsi prima di tutto della cena. |
Il prezzo di una notte per due persone in una doppia non dovrebbe superare i 70 Euro in totale, comprese le mitiche e pantagrueliche colazioni inglesi delle quali vi consiglio di approfittare per due ottime ragioni: arriverete a mezzogiorno talmente sazi da non dover interrompere il giro della fiera per mangiare ed eviterete di farvi pelare vivi dai prezzi altissimi di alimenti e bevande. |
Fate particolare attenzione alle regole della compagnia aerea prescelta: dato che i prezzi sono bassissimi non pensate di ottenere la normale disponibilità a cui vi hanno abituato le compagnie più grandi: ogni eccezione vi sarà addebitata; anche un ritardo di due minuti al check in vi lascerà a terra senza alcun rimborso, dovrete acquistare un nuovo biglietto e partire col volo successivo, se troverete posti disponibili. |
Inoltre rispettate sempre i limiti di peso e misure ammessi per il bagaglio, la minima differenza potrebbe costarvi cara, anche più di 30 Euro al Kg! |
Quelli di voi che come me hanno sempre fatto i furbetti col bagaglio a mano (esiste un preciso limite di peso da rispettare)non ci provino......controllano, credetemi| |
Non potrete neppure compensare i pesi con quelli di chi sta con voi, ogni bagaglio è relativo ad un singolo biglietto: anche se chi vi accompagna viaggia completamente senza pesi non ci sarà niente da fare: voi pagherete ugualmente. |
Diffidate anche se alla partenza dall'Italia è andato tutto bene: al ritorno i controlli potrebbero essere molto più severi| |
Quindi, dato che per definizione non potete sapere quanto peseranno i pezzi che acquisterete, accettate un consiglio: portatevi appresso un dinamometro, una di quelle bilancine a molla che usano i pescatori: costano pochissimo e si tengono in tasca, e poi fate i vostri acquisti tenendo d'occhio i pesi; se superate il limite vi conviene molto di più farvi spedire la roba a casa che rischiare al check in. |
In ogni caso prima di ripartire, controllate la ripartizione dei pesi e magari fate qualche scambio con chi vi accompagna prima di passare il check in, in modo di essere sicuri di stare nel peso. |
Mi chiederete allora perchè darsi tanta pena per portare tutto con sé e non farselo spedire direttamente: innanzitutto perchè i trasporti dall'Inghilterra sono carissimi ed inoltre perchè su tutto quello che comprate in fiera e che portate via normalmente non si paga l'IVA (la VAT inglese), con un ulteriore risparmio di quasi il 20%! |
Tra questi vantaggi e le differenze di prezzo riuscirete facilmente a risparmiare circa la metà dei normali costi, se non di più. |
Ed eccoci finalmente arrivati alla mostra: siete giunti alla meta tanto agognata, quindi non sprecate tutto proprio ora! |
La maggior parte di queste manifestazioni dura infatti molto meno di quello a cui siamo abituati in Italia, a volte solo poche ore, quindi è importante darsi un programma preciso evitando così di perdere ottime occasioni per la fretta. |
Innanzitutto, visto che probabilmente siete qui perchè avete diverse cose da comprare, magari per un restauro in corso, cercate di partire con un elenco preciso di ciò che vi serve, completo di tutti i codici che riuscite a procurarvi per le eventuali equivalenze (Leyland, MOSS, Rimmer etc.) e magari anche i prezzi di riferimento, facendovi spedire i cataloghi ed i listini in anticipo: perderete magari qualche ora a casa ma vi assicuro che saranno utilissimi per evitare errori. |
Quindi cominciate la ricerca in un ordine preciso, cominciando con le bancarelle ma non fatevi ingannare dalle apparenze, non è affatto detto che il solito recuperante offra prezzi migliori dei grandi distributori, anzi! |
Qui dovrete cercare semmai i pezzi uati od i fondi di magazzino e potrete degli ottimi affari senza però pretendere di riuscire necessariamente a trovare ciò che vi serve. |
E' proprio qui però che vi capiterà di trovare il set delle guarnizioni ad una sterlina oppure il paraurti a dieci... |
In secondo luogo e caldamente raccomandati sono gli specialisti: li potete riconoscere subito dal fatto che hanno esposizioni ordinate, pezzi identiicati con codici precisi e perchè si occupano solo di una tipologia di ricambi, ovvero freni e frizioni o materiale elettrico. |
Qui non troverete il colpo di fortuna, questi sanno esattamente cosa vendono, ma vi stupirete di quanto possano essere convenienti, anche considerato che normalmente hanno sopratutto materiale originale (Ferodo, Borg & Beck, Girling, Lucas) a prezzi ottimi e provenienti da fonti che conoscono solo lore ed il Dio dei motori! |
Per fare un esempio il sottoscritto si è maledetto di aver appena sostituito gli ammortizzatori con pezzi ordinati attraverso il catalogo MOSS quando si è trovato davanti una serie di Monroe a gas nuovi a 23 Euro la coppia. |
Una volta visitati questi potete affidarvi ai grabdi distributori: quì il vantaggio è che troverete assolutamente tutto quello che vi serve, magari non disponibile sul momento ma da ricevere poi a casa. |
Inoltre finalmente parlate con uno che conosce la vostra macchine vite per vite e sa cosa vi serve senza tante spiegazioni o ricerche di equivalenze fra codici: a lui potrete chiedere finalmente anche consigli su restauri e modifiche. |
Infine, se vi avanza tempo, potrete dedicarvi alle varie baggianate sempre presenti anche quì: cere e creme varie per la cura dell'auto, pulitori fantascientifici, gadget improbabili di tutti i tipi; è inutile che facciate finta di niente, sappiamo tutti che alla fine almeno una di queste caccavelle per fiera riescono sempre a rifilarcela, e per un pezzo poi staremo a guardarcela in garage chiedendoci cosa mai l'abbiamo comprata a fare! |
L'orario di chiusura ormai incombe, si torna a casa carichi come marocchini, la strada per l'aeroporto è ancora lunga ed è meglio muoverci se vogliamo evitare l'ultima delle fesserie, regolarmente sperimentata dal vostro narratore: ricordatevi che non sono ammessi ritardi al check in, o rischiate di rimanere nella bella Inghilterra un pò più del previsto. |
Gianni Terrevoli |
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Nicola Marras 2004 |
Credits: Gianni Terrevoli & TR Register Italy |